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IMERETI – LA TERRA DEL VELLO D’ORO

La bella città di
Kutaisi ha una storia lunga e venerabile. Essa fu menzionata per la prima volta nel mito degli Argonauti. La regione è stata abitata non meno di tre millenni fa, la città fu la capitale della Georgia per un secolo e mezzo ed oggi rappresenta il secondo centro più grande nel paese.

Cattedrale di Bagrati fino al 17°secolo, prima che venne devastata da un'esplosione, fu una delle costruzioni più alte in tutta la Georgia (57m.). Anche se in rovina, colpisce  i visitatori con le sue proporzioni  grandiose che affacciano sulla città di Kutaisi. Non per caso essa fa parte dell’umanità per l’UNESCO.

Monastero di Gelati dotato dell’accademia antica, venne fondato dal Re georgiano David IV, detto "Il Ricostruttore" nel 12° secolo. Tale era la fama raggiunta da questo centro culturale, che i contemporanei lo chiamavano "la nuova Grecia" o "il nuovo Gerusalemme". La tomba dello stesso re si trova vicino alla Cattedrale della Vergine Maria il cui altare, fatto in mosaico, rappresenta un capolavoro della sacra arte georgiana. Come la cattedrale di Bagrati anch’esso è inserito nell’elenco dei monumenti dell’umanità.

La chiesa di Motsameta (11°secolo) cioè dei martiri, collocata su un promontorio scosceso, offre ai visitatori le vedute suggestive. Il suo nome deriva dai due fratelli uccisi dai arabi nel 80sec. Per realizzare un sogno, solamente infilatevi sotto la tomba dei due martiri magnifici; secondo gli abitanti locali questo non ha mai fallito!

La visita alla modesta chiesa  di
Ubisa (11° secolo) vi darà l’occasione di vedere con i vostri occhi alcuni affreschi tra i più belli della Georgia. Essi sono stati realizzati da un artista georgiano – Damiane nel 140sec e sono segnati dall’influenza bizantina. Tralaltro il complesso include una torre da guardia a quattro piani aggiunta nel 120sec.

Sataplia – una delle riserve naturali più belle di Georgia è nota soprattutto per le sue grotte favolose e gli ormi dei dinosauri preistorici.

L’antica città di Vani (7°-1°secoli a.C.), fu portata alla luce grazie agli scavi archeologici. Assieme ai templi e gli altari sacrificali furono rilevati splendidi gioielli e monete d’oro dell’epoca precristiana che attualmente sono esposti nel Museo Statale della Georgia a Tbilisi.

 
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